Sì, il compenso dell'amministratore di una SRL può essere pignorato dai suoi creditori personali tramite la procedura di pignoramento presso terzi (la società stessa). A differenza dei lavoratori dipendenti, il compenso dell'amministratore è pignorabile per l'intero ammontare o comunque non è soggetto al limite del quinto, secondo la giurisprudenza di Cassazione.
Quali sono i limiti al pignoramento del compenso dell'amministratore di una SRL?
Limiti al pignoramento: quanto possono prelevare? Il compenso dell'amministratore non gode delle stesse soglie di impignorabilità previste per i lavoratori subordinati. Non ci sono limiti di legge alla quota pignorabile del compenso amministratore.
Il pignoramento delle quote di una SRL è un procedimento che permette al creditore di soddisfare un credito vantato nei confronti di un socio della società. Con questo strumento, il creditore può agire non solo su beni mobili e immobili, ma anche su beni immateriali come le partecipazioni sociali.
Con l'entrata in vigore del D. Lgs. 12.1.2019, n. 14, gli amministratori di SRL possono ora trovarsi a dover rispondere personalmente dei debiti sociali, ponendo a serio rischio il proprio patrimonio personale.
Qual è il diritto al compenso per l'amministratore di una SRL?
Il compenso dell'amministratore di una SRL è obbligatorio? Il compenso non è obbligatorio. L'amministratore può anche svolgere il suo incarico a titolo gratuito, ma questa decisione deve essere chiaramente indicata nella delibera assembleare o nello statuto societario.