Il conto corrente postale e pignorabile?

Domanda di: Sig. Fernando Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026
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Sì, il conto corrente postale (Bancoposta) è pignorabile e soggetto alle stesse regole di un conto bancario ordinario. I creditori, incluso l'agente della riscossione, possono pignorare le somme depositate oltre il triplo dell'assegno sociale (€ 1.603,26 nel 2024, con rivalutazioni). Anche i libretti di risparmio postale sono pignorabili.

I conti correnti postali sono pignorabili?

23 Sequestri e pignoramenti 1 - I vaglia, gli assegni di conto corrente postale e le somme depositate sui conti correnti non sono soggetti a sequestro o a pignoramento, salvo che nei casi espressamente previsti dall'articolo 24 del codice postale.

Quali sono i conti correnti non pignorabili?

“Il pignoramento può essere effettuato anche sulle somme depositate sul conto corrente, a esclusione dell'ultimo stipendio o salario che resta sempre disponibile per qualsiasi necessità del debitore”. non esistono conti correnti che non siano pignorabili, nemmeno quelli esteri.

Come funziona il pignoramento del conto corrente postale?

Dopo che un creditore ottiene un titolo esecutivo, può procedere con un atto di precetto per intimare il pagamento al debitore. Se il debito non viene saldato, viene notificato un atto di pignoramento direttamente a Poste Italiane, che a quel punto blocca le somme disponibili sul conto.

Qual è la soglia minima non pignorabile per un conto corrente?

Soglia minima per pignoramento telematico: 1.000 euro; Assegno sociale 2025: 538,68 euro; Importo impignorabile: fino al triplo dell'assegno sociale (1.616,04 €); Importo pignorabile: solo la parte eccedente tale soglia.

PT. 57 - Conto corrente pginorato, è possibile aprirne un altro?