Il napoletano è considerato una lingua romanza autonoma dal punto di vista linguistico e internazionale (UNESCO, Ethnologue), con una propria grammatica e storia letteraria, ma ufficialmente in Italia è classificato come dialetto del gruppo italico-meridionale, pur essendo tutelato come patrimonio culturale, creando una dicotomia tra riconoscimento scientifico e giuridico nazionale.
Perché il napoletano è una lingua e non un dialetto?
Napoletano e siciliano non sono varietà della lingua italiana, ma idiomi autonomi. Quindi sono lingue da un punto di vista strettamente tipologico-linguistico. L'ISO prende a riferimento questa definizione per capire se un idioma è una lingua autonoma meritevole di un codice o un dialetto di una lingua.
Qual è la differenza tra una lingua e un dialetto?
Quindi le parole in lingua dialetto hanno senso solo nel confronto reciproco. La lingua è un dialetto che ce l'ha fatta e che ha raggiunto per così dire uno status superiore. Il dialetto viene adoperato in un'area più ristretta. Un prestigio sociale minore ed è simbolo di un'identità locale.
Nel 1443 con Alfonso d'Aragona il napoletano diventa lingua ufficiale del Regno di Napoli. Io non ho mai capito perché si dà tanta importanza a questa questione.
Le minoranze linguistiche riconosciute e tutelate dalla legge sono dodici: lingue delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo.