Il napoletano è una lingua o dialetto?

Domanda di: Enrico Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026
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Il napoletano è considerato una lingua romanza autonoma dal punto di vista linguistico e internazionale (UNESCO, Ethnologue), con una propria grammatica e storia letteraria, ma ufficialmente in Italia è classificato come dialetto del gruppo italico-meridionale, pur essendo tutelato come patrimonio culturale, creando una dicotomia tra riconoscimento scientifico e giuridico nazionale.

Perché il napoletano è una lingua e non un dialetto?

Napoletano e siciliano non sono varietà della lingua italiana, ma idiomi autonomi. Quindi sono lingue da un punto di vista strettamente tipologico-linguistico. L'ISO prende a riferimento questa definizione per capire se un idioma è una lingua autonoma meritevole di un codice o un dialetto di una lingua.

Qual è la differenza tra una lingua e un dialetto?

Quindi le parole in lingua dialetto hanno senso solo nel confronto reciproco. La lingua è un dialetto che ce l'ha fatta e che ha raggiunto per così dire uno status superiore. Il dialetto viene adoperato in un'area più ristretta. Un prestigio sociale minore ed è simbolo di un'identità locale.

Chi ha riconosciuto il napoletano come lingua?

Nel 1443 con Alfonso d'Aragona il napoletano diventa lingua ufficiale del Regno di Napoli. Io non ho mai capito perché si dà tanta importanza a questa questione.

Quali dialetti sono considerati lingue?

Le minoranze linguistiche riconosciute e tutelate dalla legge sono dodici: lingue delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo.

Enzo Fischetti - Lezioni di napoletano