Domanda di: Luce Morelli | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Uno studio italiano del 2025 dell'IRCCS de Bellis ha associato un elevato consumo di pollo (specialmente >200g/settimana) a un aumento del rischio di tumori gastrointestinali, pari al 35% o più. Tuttavia, la ricerca è osservazionale e non dimostra un nesso di causa-effetto diretto, evidenziando piuttosto l'importanza delle modalità di cottura (alte temperature) e della qualità del cibo.
Qual è l'alimento che stimola la crescita dei tumori?
Che il nostro stile alimentare favorisca lo sviluppo dei tumori è provato da numerosi studi: troppi zuccheri, troppa carne, troppi cibi industrialmente raffinati aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e verdure ci proteggono.
Mangiare troppo pollo amplia il rischio di tumori gastrointestinali. (da DottNet) Secondo una nuova ricerca condotta dall'Irccs de Bellis di Castellana Grotte (Bari), anche il consumo moderato di carne di pollo potrebbe essere associato a un aumento del rischio di morte per tumori gastrointestinali.
Il pollame, se gradito, scelto in tagli magri, cotto in modo sano e inserito in una dieta ricca di vegetali, può far parte di un'alimentazione salutare.
Le carni bianche, quali pollo, tacchino, e coniglio, rappresentano una scelta alimentare prediletta per chi desidera un'alimentazione equilibrata e leggera. Queste carni sono apprezzate per il loro basso contenuto di grassi saturi e calorie, facendo loro un'opzione salutare per il cuore e per il controllo del peso.