Il tonno è un pesce semigrasso, ma il suo contenuto di grassi varia molto in base al taglio e alla parte del pesce, con il filetto che è magro (simile a un pesce magro) e la ventresca molto più grassa, ricco di Omega-3, rendendolo ideale per variare la dieta tra pesce magro e grasso, ma da consumare con moderazione per il mercurio.
La percentuale di grassi contenuta in una scatoletta di tonno sott'olio è controversa e deve essere seriamente chiarita. Inoltre, questo grasso non è come quello di altri prodotti alimentari, ma è un grasso sano, come vedremo più avanti.
Tra i crostacei e i molluschi quelli più magri sono l'aragosta, la seppia, il calamaro, le cozze e le vongole. Altri pesci magri sono il merluzzo, il nasello, la sogliola, il palombo, il polipo, l'orata, la spigola, il rombo e, tra i pesci azzurri, le alici.
Durante il periodo gestazionale vanno assolutamente evitati anche pesci quali il tonno rosso o il pesce spada o altri predatori di grandi dimensioni in quanto essendo all'apice della catena alimentare accumolano nel loro organismo grandi quantità di contaminanti, quali ad esempio metalli pesanti come il mercurio, molto ...
Quante volte a settimana si può mangiare il tonno in scatola in gravidanza?
Il tonno in scatola rientra tra i prodotti sconsigliati per le donne in gravidanza. Ciò significa che può essere consumato in modo sporadico, al massimo 1 volta a settimana.