Il verbo "avere" è quasi sempre un predicato verbale. Indica possesso, azione o stato (es. "Io ho una mela") o funge da ausiliare nei tempi composti (es. "Io ho mangiato"). A differenza del verbo essere, che con un nome o aggettivo forma il predicato nominale, avere possiede un significato proprio.
Il verbo avere è considerato predicato verbale sia quando si trova da solo con il significato di “possedere”, sia quando funziona da ausiliare nei tempi composti.
La differenza principale è che il predicato verbale indica un'azione compiuta dal soggetto (es. "mangia"), mentre il predicato nominale esprime una qualità o una condizione del soggetto, essendo formato dal verbo essere (copula) più un nome o un aggettivo (es. "è felice", "è un medico"). Il predicato verbale è un qualsiasi verbo che esprime un'azione, mentre il predicato nominale si basa sul "verbo essere" unito a un aggettivo (nome del predicato) o un nome (parte nominale).
Quali sono i verbi che formano il predicato nominale?
Predicato nominale Il predicato nominale è formato dal verbo essere, seguito da un nome (e dall'articolo che lo accompagna) o da un aggettivo. Nel predicato nominale, il verbo essere è chiamato copula (dal latino: legame, congiunzione), il nome o l'aggettivo nome del predicato.
Il mio gatto è un micio siamese. Il predicato nominale è: è un micio siamese. Non può essere un predicato verbale, in quanto vi è il verbo essere, e si tratta, quindi, di un predicato nominale. Il mio gatto mangia la carne.