Domanda di: Sig. Arturo Fontana | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il verbo sembrare è considerato un verbo copulativo che forma un predicato nominale quando è unito a un aggettivo o un sostantivo che completa il senso del soggetto. In questo contesto, funziona come la copula (verbo essere) in frasi che descrivono caratteristiche o identità (es: "La cugina sembra triste").
Il predicato nominale è costituito dall'unione di una forma del verbo essere (detto copula) e da un sostantivo o un aggettivo, che si chiama nome del predicato (Claudio è intelligente). A metà strada tra predicato nominale e verbale stanno poi i cosiddetti verbi effettivi (sembrare, parere, ecc.)
La proposizione retta da sembrare non può che essere di tipo completivo, perché il verbo sembrare, come gli altri verbi copulativi, collega il soggetto con un suo completamento o sintagmatico (“I cavalli sembrano stanchi“) o, per l'appunto, proposizionale (“I cavalli sembrano essere stanchi“).
E' formato da un nome più un aggettivo : Es. Ivo è un dottore ; O da un aggettivo qualsiasi : Es. Giulia è dolce. Sono inoltre predicati nominali dei verbi che da soli non hanno senso compiuto, come: diventare, sembrare, parere, nascere, morire, restare, rivelarsi, rimanere.
Se il verbo essere ha valore di stare, esistere, trovarsi, rimanere, appartenere o è seguito da preposizioni semplici o articolate, è predicato verbale e non nominale: Mario era sull'aereo --> Si trovava sull'aereo.