Il verbo svegliare è transitivo o intransitivo?

Domanda di: Ettore Longo  |  Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026
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Il verbo "svegliare" è principalmente transitivo, significa cioè "far svegliare qualcuno o qualcosa" (es. "Io sveglio mio fratello") e si coniuga con l'ausiliare avere ai tempi composti, ma diventa intransitivo pronominale ("svegliarsi") quando indica l'azione che il soggetto compie su se stesso (es. "Io mi sveglio alle 7") e si coniuga con essere, come riportato da Analisi Grammaticale e Treccani.

Svegliare è transitivo o intransitivo?

Nel senso proprio vale " scuotere dal sonno " quando è transitivo, e " cessare di dormire " se intransitivo pronominale: è spesso accostato a ‛ dormire ', ‛ addormentarsi ' o ad altri verbi di significato analogo.

Come individuare se un verbo è transitivo o intransitivo?

Nella definizione della grammatica tradizionale i verbi transitivi (dal lat. transire «passare a, attraverso») denotano il 'passaggio' dell'azione sull'oggetto. Nei verbi intransitivi, invece, ciò non si verifica, perché essi sono privi di oggetto.

"Svegliarsi" è un verbo intransitivo pronominale?

"Svegliarsi" è il verbo intransitivo pronominale che significa "svegliarsi". Alcuni potrebbero vedere questo come una forma riflessiva di "svegliare", ma se ci pensi non può essere così.

Qual è l'analisi grammaticale del verbo "svegliare"?

Il verbo svegliare (prima coniugazione) è transitivo, quindi ammette sia la forma attiva che la forma passiva. I tempi composti alla forma attiva si coniugano con l'ausiliare avere, mentre la forma passiva si coniuga con l'ausiliare essere.

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