Domanda di: Dr. Samira Benedetti | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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La Preistoria finisce convenzionalmente con l'invenzione della scrittura, circa 5.000 anni fa (intorno al 3000 a.C. - 3500 a.C.), segnando il passaggio all'Età Antica, ma la data precisa varia geograficamente: in Mesopotamia ed Egitto è più antica, mentre in altre aree del mondo arriva molto più tardi, con il diffondersi della scrittura nelle varie culture. Questo evento, legato alla Rivoluzione Urbana, permette di registrare eventi e culture, segnando la fine del lungo periodo che va dalla comparsa dell'uomo sulla Terra.
La data di termine della Preistoria e il passaggio all'Età antica variano conseguentemente a seconda dell'area geografica: in Egitto e in Mesopotamia nel 3500-3200 a.C., in Cina intorno al 1200 a.C., nella valle dell'Indo intorno al 2200 a.C., in Mesoamerica intorno al 600 a.C..
I 4 periodi principali della preistoria sono: il Paleolitico (Età della pietra antica), il Mesolitico (Età di mezzo della pietra), il Neolitico (Età della pietra nuova) e l'Età dei Metalli (che comprende Rame, Bronzo e Ferro), seguiti dall'inizio della storia con la scrittura. Questi periodi sono definiti dalle principali innovazioni tecnologiche e dallo stile di vita umano, dalla caccia e raccolta alla nascita dell'agricoltura e delle prime civiltà.
Iniziò circa 2,5 milioni di anni fa e terminò 10 000 anni fa con l'introduzione dell'agricoltura e il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, all'Epipaleolitico. Il termine fu introdotto dallo studioso John Lubbock nel 1865 in opposizione al termine "Neolitico".
copre un periodo che va da circa 2 milioni di anni (Ma), quando compaiono le prime testimonianze della cultura materiale, fino alla comparsa delle società complesse del Vicino Oriente o all'inizio dell'età dei metalli nel Vecchio Mondo.