Domanda di: Dr. Oretta Carbone | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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L'importo richiesto è eccessivo rispetto alle capacità finanziarie del richiedente. La situazione lavorativa del richiedente è instabile o precaria. Esistono precedenti episodi di insolvenza da parte del richiedente. Le caratteristiche del bene da acquistare non sono compatibili con l'erogazione di un mutuo.
Il motivo più frequente per la mancata concessione di un mutuo deriva dal rapporto della rata rispetto al reddito del richiedente. La maggioranza delle banche stabilisce un limite secondo cui gli impegni dei finanziamenti in corso, compreso il nuovo mutuo, non devono superare la quota di un terzo dello stipendio.
Un mutuo rifiutato può essere imputato anche alla situazione dell'immobile, nel caso ad esempio di qualche abuso edilizio, irregolarità, o della mancanza di concessioni importanti. Il rifiuto può manifestarsi anche in caso di donazioni, in quanto il bene potrebbe essere reclamato dall'erede.
La banca verifica la capacità di credito del richiedente (controllando eventuali insolvenze del passato) e anche la capacità di reddito (reddito sufficiente a garantire il pagamento delle rate del mutuo). Tramite un proprio perito, la banca verifica il valore del bene immobile su cui si iscriverà l'ipoteca.
In generale, le banche non concedono mutui a persone la cui età sia maggiore di 75, e in pochi casi di 80 anni, prima della fine del piano di ammortamento.