Domanda di: Ing. Elga Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Lingua. I più antichi manoscritti dei vangeli canonici, come pure di tutto il Nuovo Testamento, ci sono pervenuti in greco (Koinè) e buona parte degli studiosi oggi ritiene che i quattro vangeli siano stati scritti originariamente in greco, la lingua franca dell'oriente romano.
Qual è la lingua usata per scrivere il Nuovo Testamento?
Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico.
Esistono due versioni del Nuovo Testamento in aramaico. La più antica è parte della Peshitta, la versione accettata dalla Chiesa nestoriana. La più recente è una nuova traduzione, da parte della Società Biblica del Libano. Entrambe le versioni sono traduzioni dal Nuovo Testamento in greco.
«Gesù parlava aramaico dalla nascita – ha spiegato alla Reuters Ghil'ad Zuckermann, un professore di linguistica – ma certamente conosceva anche l'ebraico perché era la lingua in vigore per i testi religiosi».
Secondo la tradizione della Chiesa di Roma i quattro Vangeli canonici furono scritti da apostoli di Gesù (nel caso di Matteo e Giovanni) o da persone vicine agli apostoli di cui raccolsero la testimonianza (nel caso di Marco e Luca).