In che lingua viene scritto I Promessi Sposi?

Domanda di: Sig. Lorenzo Barone  |  Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026
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I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni è scritto in italiano, specificamente nella forma del fiorentino colto dell'Ottocento. Dopo aver lavorato su un linguaggio misto (lombardo-toscano), Manzoni ha revisionato l'opera per renderla una lingua nazionale unitaria, avvicinandola al fiorentino parlato dalle classi colte, celebre come "lavare i panni in Arno".

Che lingua viene usata nei Promessi Sposi?

L'influsso di Manzoni

Il lungo lavorio correttorio dei Promessi sposi (Vitale 19922), che condusse alla scelta del fiorentino dell'uso, ma soprattutto di una lingua moderna, permise a Manzoni di creare uno strumento espressivo di gran peso sull'evoluzione dell'italiano.

Quali sono le 3 versioni dei Promessi Sposi?

Una prima stesura (1821-23) del “Fermo e Lucia” (titolo convenzionalmente ripreso da un appunto presente sul manoscritto); Una seconda stesura (1823-27) pubblicata con il titolo di “Gli sposi Promessi” nel 1827; La revisione e stesura definitiva de “I Promessi Sposi”, portata a termine fra il 1827 e il 1840.

Perché Alessandro Manzoni è considerato il padre della lingua italiana?

La realtà è, però, che I Promessi sposi fu il grande libro italiano, il testo della lingua unitaria per eccellenza, su cui imparare a scrivere, da memorizzare e da imitare. Questa è la funzione nazionale che, prima e dopo l'Unità, venne svolta dal romanzo storico di Manzoni.

In che lingua era scritta la seconda edizione dei Promessi Sposi?

Eseguite invece sulla seconda e definitiva edizione autoriale del 1840 (detta "quarantana"), risalgono alla seconda metà dell'Ottocento una traduzione in ungherese (1874) e una in serbo (1875-76).

I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni - Spiegazione e Riassunto in 10 minuti ⏰