In che mese conviene cambiare lavoro?

Domanda di: Isabel Costa  |  Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026
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I mesi migliori per cambiare lavoro sono gennaio, settembre e la primavera, perché le aziende riattivano le assunzioni dopo le pause (ferie estive e invernali) e i budget annuali vengono definiti, creando più opportunità per i recruiter di inserire nuovo personale, con picchi di dimissioni a dicembre che lasciano posizioni vacanti. Tuttavia, il momento ideale dipende molto dalla propria situazione personale, valutando la mancanza di crescita, la demotivazione, o la necessità di un cambiamento strategico nella carriera.

Quando è il momento giusto per cambiare lavoro?

Non ti senti più rappresentato/a dall'azienda

Se i valori non sono più condivisi, se un riassestamento aziendale ti ha allontanato dai tuoi obiettivi e ti senti demotivato a proseguire, è il momento di cambiare lavoro e trovare qualcosa che rappresenti in maniera migliore quello che sei adesso.

In che periodo dell'anno conviene cambiare lavoro?

Perché gennaio e settembre sono i mesi migliori. Chi lavora nelle risorse umane lo sa bene: gennaio e settembre sono i mesi d'oro del cambiamento e in cui i datori di lavoro sono solitamente a caccia di nuovi innesti a cui far firmare un contratto di lavoro.

In che mese le aziende assumono?

Le assunzioni si concentrano nei mesi che vanno da gennaio a fine ottobre/inizio novembre. Per motivi di ordine fiscale e organizzativo, infatti, difficilmente vengono fatti nuovi inserimenti nel mese di dicembre, poiché è preferibile rinviarli all'anno seguente.

Quali sono i mesi migliori per trovare lavoro?

La primavera, subito dopo Pasqua, ed anche l'inizio dell'estate possono essere periodi favorevoli per la ricerca di lavoro. Durante questi mesi, molte aziende hanno concluso il bilancio annuale e possono avere una migliore visione delle loro esigenze di personale.

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