Domanda di: Sig. Artes Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Febbraio è il mese del conguaglio fiscale, pertanto il lavoratore può avere una situazione finale di credito o addebito. Il conguaglio fiscale è il saldo tra le ritenute d'acconto mensilmente operate e l'imposta dovuta, relativo all'anno fiscale 2022.
Nella busta paga di dicembre troveremo il conguaglio IRPEF di fine anno. Vale a dire il ricalcolo definitivo delle imposte che il dipendente deve pagare. Una operazione che serve a stabilire l'ammontare di quanto un lavoratore deve versare all'Erario sulla retribuzione erogata nel corso dell'anno dal datore di lavoro.
Il conguaglio è quindi quell'importo che si è tenuti a corrispondere per pareggiare il debito con il fornitore e viene calcolato in base all'importo totale dovuto e a quanto già pagato nelle precedenti bollette.
– per reddito complessivo compreso tra 8.000 e 28.000 euro si deve applicare la seguente formula: 978 + [902 × (28.000 – reddito complessivo) / 20.000]; – per reddito complessivo compreso tra 28.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula: 978 × [(55.000 – reddito complessivo) / 27.000];
Il conguaglio di fine anno è un ricalcolo delle imposte e contributi dovute dal lavoratore allo stato. Il conguaglio di fine anno (o Irpef in busta paga) viene effettuato a dicembre di ogni anno dal datore di lavoro.