Domanda di: Manfredi De luca | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026 Valutazione: 4.2/5
(17 voti)
Il bonus 150 euro, previsto dal Decreto Aiuti-ter per lavoratori e pensionati con specifici requisiti di reddito, è stato erogato principalmente con la retribuzione o il cedolino del mese di novembre 2022. Per alcune categorie, come autonomi o stagionali che hanno presentato domanda, il pagamento è avvenuto successivamente.
Previsto dal nuovo Decreto Aiuti Ter come supporto finanziario a seguito dell'aumento dell'inflazione e dei prezzi delle bollette – dato di fatto di cui purtroppo ci siamo tutti amaramente accorti – il bonus 150 euro arriverà nelle buste paga di molti lavoratori con la retribuzione del mese di novembre 2022.
Nello specifico, il bonus spetta a chi ha una pensione compresa tra 7.844,20 euro e 7.999,14 euro annui e rispetta specifici limiti reddituali: reddito personale fino a 11.766,30 euro; reddito familiare, se coniugati, fino a 23.532,60 euro.
Il bonus di 150 spetta anche a tutti i pensionati, oltre agli invalidi civili, ciechi, sordi (ancora una volta “sordomuti”, nel testo di legge) che percepiscano assegni o pensioni. Spetta quindi sia agli invalidi civili parziali, ai ciechi, parziali, che gli invalidi e i ciechi totali, oltre che ai sordi.
Il bonus di 150 euro verrà riconosciuto d'ufficio anche ai soggetti che nel mese di novembre 2022 sono titolari delle prestazioni di disoccupazione NASpI, nonché dei titolari di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità pari alla mobilità.