Domanda di: Ing. Giulietta Martinelli | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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La vita di Didone, regina di Cartagine, si conclude tragicamente nel Libro IV dell'Eneide di Virgilio con il suicidio per amore. Dopo l'abbandono di Enea, Didone fa erigere una pira funeraria con i ricordi dell'eroe e, vedendo le navi troiane partire, si trafigge con la spada donatale da Enea, morendo tra le fiamme.
Disperata per la partenza improvvisa di Enea, costretto dal Fato, Didone si trafisse con la spada donatale dal troiano, chiedendo al suo popolo di vendicarla e profetizzando i futuri scontri tra Cartagine e i discendenti di Enea, ovvero i Romani.
Il dipinto raffigura uno degli episodi più celebri e drammatici dell'Eneide, la morte di Didone, regina di Cartagine, toltasi la vita per amore di Enea, appena salpato dalla costa nonostante le sue richieste di non partire.
Come si conclude la vicenda d'amore fra Enea e Didone?
Didone ed Enea si rifugiarono in una grot- ta. E lì, finalmente soli, si dichiararono il loro amore. Quello fu per Didone l'inizio della fine, l'origine di tutti i suoi mali. Mercurio richiama Enea Da allora la regina non fece mistero dell'amore che la legava ad Enea.
DIDONE, MALEDIZIONE. dolce lume: ma muoia prima dell'ora, non sepolto tra la sabbia. Vi prego di questo, e col sangue pronuncio queste ultime parole. tutta la razza futura e offrite alle nostre ceneri un simile dono.