Il numero a si dice radicando e il numero n si chiama indice del radicale. Facciamo alcune osservazioni riguardo alla definizione che abbiamo appena dato. Quando n = 1 n=1 n=1, stiamo facendo la “radice 1-esima” di a che in realtà coincide proprio con a stesso: in questo caso quindi si omette il segno di radice.
ogni numero positivo a ammette due radici quadrate opposte tra loro: ± ��; • lo zero ammette come unica radice quadrata se stesso; • i numeri negativi non ammettono alcuna radice quadrata.
In generale, se l'indice della radice è pari allora il radicando deve essere maggiore o uguale a zero; se invece l'indice della radice è dispari allora il radicando può avere segno qualsiasi.
La radice quadrata di un numero negativo NON ESISTE, perché nessun numero negativo elevato al quadrato dà per risultato un numero negativo. se il radicando è POSITIVO ottengo soluzioni POSITIVE; se il radicando è NEGATIVO ottengo soluzioni NEGATIVE.
Perché la radice con indice pari di un numero negativo non esiste?
Nell'insieme dei numeri reali la radice con indice pari dei numeri negativi non è calcolabile, perché nessun numero moltiplicato per se stesso un numero pari di volte è negativo. Quindi le radici con indice pari (n) sono definite solo nell'insieme dei numeri reali non negativi.