In quale caso si può cambiare il cognome?

Domanda di: Dr. Ruth Villa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Come indicato nell'art. 89 DPR 396/2000, si può fare il cambio cognome “perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l'origine naturale”. Quindi chi ha un un cognome che non lo soddisfa, o magari per oggettive ragioni se ne vergogna, ha ora la possibilità di chiedere che venga cambiato.

Quali sono i motivi per cambiare cognome?

La legge elenca i casi tassativi in cui è possibile cambiare nome o cognome:
  • perché ridicolo o vergognoso, ad esempio se si riferisce a parolacce o parole poco dignitose.
  • perché rivela l'origine naturale, ad esempio il cognome «Trovato» per un bambino di genitori ignoti.

Quando è possibile cambiare il proprio cognome?

Trascorsi i 30 giorni, se non sono state presentate opposizioni, il prefetto emette Decreto definitivo: i Comuni di nascita e residenza devono quindi modificare il cognome del richiedente nei registri di nascita e rettificare i relativi atti di stato civile e di anagrafe.

Come si fa a togliere il cognome del padre?

Per togliere il cognome del padre, si dovrà presentare un'apposita istanza al Prefetto nella quale si spiegano in maniera dettagliata le motivazioni e si inviano i documenti richiesti.

Quanto costa togliere il cognome del padre?

Marche da bollo ed Esenzione Fiscale - riepilogo:

una marca da 16.00€ da apporre sulla domanda di cambiamento del nome o del cognome nei casi previsti; una marca da 16.00€ da apporre sul decreto del Prefetto che autorizza le affissioni; una marca da 16.00€ da apporre sul decreto definitivo.

COME E QUANDO CAMBIARE NOME E COGNOME