Da noi viene di solito introdotto in prima elementare, ma con tempi diversi a seconda di scuole e insegnanti, e vengono esentati i bambini con certificazioni di disgrafia o di altri disturbi dell'apprendimento.
Gradualmente i bambini apprendono a leggere unit sempre pi grandi (sillabe, digrammi e trigrammi, morfemi), fino a parole intere. Il corsivo dovrebbe essere introdotto solo in questa fase (circa metà o fine seconda elementare) perchè nel corsivo le lettere sono unite e non bene distinguibili le une dalle altre.
Perché un bambino non riesce a scrivere in corsivo?
Infatti, se i bambini passano un anno e oltre a scrivere in stampatello, si stabilisce un'abitudine alla scrittura in stampatello che ostacola l'acquisizione successiva della scrittura in corsivo e questa è la via maestra per lo sviluppo del cosiddetto disturbo chiamato “disgrafia”.
La ricerca della pedagogista Ammannati ha messo in luce che ad utilizzare questa scrittura alternativa al corsivo, siano proprio i giovani più insicuri, con maggiori fragilità. Secondo l'autrice, quindi, lo stampatello è una rinuncia all'essere autentici e menomazione della propria espressività.
In corsivo maiuscolo la lettera F assomiglia molto alla lettera I, ha solo un piccolo baffetto che taglia il corpo a metà. In corsivo minuscolo invece la f assomiglia un po' alla lettera l, diversamente da quest'ultima però, la f si allunga nella parte della coda.