In quali casi non è previsto il diritto di recesso?

Domanda di: Clea Piras  |  Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2026
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Il diritto di recesso non è previsto per acquisti in negozio, prodotti personalizzati o su misura, beni deperibili (cibo, fiori), articoli sigillati aperti per motivi igienici, contenuti digitali scaricati, servizi già eseguiti o biglietti per eventi, come stabilito dal Codice del Consumo (Art. 59) e dalla normativa europea.

Quando non si applica il diritto di recesso?

Non si può esercitare il diritto di recesso per acquisti in negozio, beni personalizzati o deperibili, prodotti igienici aperti (es. cosmetici), software sigillati aperti, contenuti digitali già scaricati, servizi eseguiti con accordo del consumatore, giornali e riviste, e contratti conclusi in asta pubblica o di modesta entità (sotto i 50€ fuori dai locali commerciali). Queste esclusioni proteggono il professionista in casi specifici, ma il diritto rimane per acquisti online o fuori sede, salvo le eccezioni. 

Quando si perde il diritto di recesso?

Il consumatore perde il proprio diritto al recesso quando la prestazione è terminata ed è stata eseguita in seguito al suo accordo esplicito. Alla stipula del contratto, il consumatore presta il suo consenso alla perdita del diritto di recesso in seguito alla totale esecuzione del servizio.

Quando il recesso è illegittimo?

Il recesso, prosegue la Cassazione, seppur effettuato nel rispetto del contratto, può ugualmente qualificarsi come illegittimo quando operato nella consapevolezza di arrecare un danno ingiusto all'altro contraente. Ciò in quanto il recesso, secondo il combinato degli artt.

Il venditore ha il diritto di recedere dal contratto?

Il venditore può esercitare il diritto di recesso in tutti i casi, ad eccezione dei clienti dei servizi di ultima istanza.

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