L'infinito è un modo verbale indefinito. Esso esprime l'azione in maniera generica e astratta, senza specificare la persona o il numero, ed è la forma base utilizzata per la citazione dei verbi nei dizionari. Sebbene non indichi le persone, l'infinito dispone di due tempi: presente (es. cantare) e passato (es. avere cantato).
L'infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma di citazione (➔ definizione lessicale) nei vocabolari (differentemente da quello che accade nel latino, ove come ...
L'infinito è un modo indefinito del verbo che ha soltanto due forme, il presente e il passato: “mangiare" è l'infinito presente, “avere mangiato" il passato. L'infinito è spesso utilizzato come base per coniugare i verbi in tutti i tempi e modi, ed è ampiamente presente in molte forme di espressione verbale.
L'Infinito esprime il concetto di un verbo senza rendere esplicito un tempo o le persone che agiscono nel verbo per questo viene detto modo verbale indefinito. Ha soltanto i tempi presente e passato: l'infinito presente (o semplice) e l'infinito passato (o composto).
L'infinito è una forma verbale che non indica né il tempo, né la persona che compie l'azione. In italiano, l'infinito ha due tempi: presente e passato. Il tempo presente dell'infinito si forma aggiungendo le desinenze "-are", "-ere", o "-ire" alla radice del verbo.