La casa di proprietà è considerata nel calcolo ISEE come parte del patrimonio immobiliare, ma non come reddito diretto. La prima casa beneficia di ampie esclusioni: dal 2026, il valore ai fini IMU è esentato fino a 91.500 euro (120.000€ in capoluoghi), con detrazione del mutuo residuo e calcolo ridotto per l'eccedenza.
A partire dalla Manovra 2026, il calcolo dell'ISEE subirà un'importante modifica: le abitazioni con valore catastale fino a 91.500 euro saranno completamente escluse dal patrimonio immobiliare ai fini del calcolo dell'indicatore.
Nell'Isee va indicato il valore dei singoli cespiti (beni immobiliari) posseduti dal soggetto alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, e ciò indipendentemente dal periodo di possesso del bene.
La prima casa non viene conteggiata nel patrimonio immobiliare fino a una certa soglia di valore. E le novità 2026 alzano questa soglia in modo significativo: 91.500 euro di valore ai fini IMU (prima erano 52.500 euro)
3) Immobili distrutti o inagibili: esclusione dall'ISEE prorogata per il 2026. Con il comma 584, la Legge di Bilancio 2026 proroga anche per il prossimo anno l'esclusione dall'ISEE degli immobili e fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali.