Domanda di: Luce Valentini | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
(74 voti)
Una denuncia non arriva direttamente a casa come una raccomandata; il denunciato viene informato solo in momenti successivi tramite atti specifici come l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (Art. 415 bis c.p.p.) o un avviso di garanzia se sono previsti atti d'indagine a cui l'avvocato può assistere, ma può anche non saperlo fino alla citazione in giudizio. Il segreto investigativo impedisce la notifica immediata della denuncia stessa, ma è possibile scoprirla facendo una specifica richiesta (istanza ex art. 335 c.p.p.).
La semplice presentazione di una denuncia o di una querela non fa scattare alcun avviso automatico nei confronti della persona denunciata. Quando le autorità ricevono una “notizia di reato”, il Pubblico Ministero (PM) la iscrive in un apposito registro e avvia la fase delle indagini preliminari.
Una volta presentata la denuncia, i tempi di notifica possono variare sensibilmente. La legge non prevede un termine fisso entro il quale la denuncia deve essere notificata alla persona interessata.
Dopo quanto arriva una querela a casa? [ torna al menu ]
Beh sappi che la querela non arriva a casa. Dopo la sua presentazione infatti verrà trasmessa dalle Forze dell'Ordine alla Procura competente e potrai ritirare gli atti del procedimento penale (inclusa la querela) dopo la conclusione delle indagini.
Per sapere se sei stato denunciato, il metodo principale è presentare un'istanza alla Procura della Repubblica competente ai sensi dell'articolo 335 del Codice di Procedura Penale per richiedere una visura del registro delle notizie di reato, oppure attendere di essere convocato dalle forze dell'ordine o di ricevere un avviso di conclusione delle indagini. La denuncia non viene notificata direttamente, ma l'istanza ti permette di verificare se sei iscritto nel registro degli indagati.