La depressione è una grave patologia medica che colpisce nel mondo oltre 380 milioni di persone, è una delle principali sfide globali per la salute mentale ed è la principale causa di disabilità legata alla salute mentale in tutto il mondo. È comune e frequentemente ricorrente, con una prevalenza globale del 4,4-5%.
La depressione maggiore è una condizione di salute mentale complessa che va ben oltre la semplice tristezza temporanea. Caratterizzata da un umore persistentemente basso e dalla perdita di interesse nelle attività quotidiane, questa condizione può influenzare profondamente ogni aspetto della vita di una persona.
Qual è il punteggio di invalidità per la depressione grave?
Le forme gravi possono dar luogo a una percentuale di invalidità fino all'80%, permettendo l'accesso all'assegno mensile previsto dalla legge 118/1971. Le forme lievi o moderate possono portare al riconoscimento del 50% di invalidità, utile per entrare nelle categorie protette e facilitare l'inserimento lavorativo.
La Corte ha chiarito che il lavoratore in malattia a cui è stato diagnosticato un disturbo depressivo, se esce di casa per distrarsi, non tiene una condotta incompatibile con il suo stato di malattia e soprattutto non pregiudica la guarigione e il suo rientro al lavoro.
La depressione, nelle forme più gravi, diventa una malattia invalidante che pregiudica la salute psichica e fisica. Infatti, spesso, i sintomi psicologici sono affiancati da segnali fisici come, ad esempio, dolori muscolari e articolari, disturbi del sonno o forti mal di testa.