La diffusione di video senza consenso è un reato?

Domanda di: Dott. Giuliano Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2026
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Sì, la diffusione di video senza consenso è un reato in Italia, configurando diverse fattispecie penali a seconda del contenuto e delle modalità. L'art. 612-ter c.p. punisce il "revenge porn" (immagini sessualmente esplicite) con la reclusione da 1 a 6 anni e multe da 5.000 a 15.000 euro. Anche la condivisione di video non intimi può violare la privacy (art. 167 D.Lgs. 196/2003) o costituire diffamazione.

Cosa succede se si pubblica un video senza consenso?

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la ...

Qual è il reato di divulgazione di video senza consenso?

La diffusione illecita di messaggi vocali, screenshot chat e video integra violazione del GDPR (Regolamento Europeo Privacy). Questi contenuti sono "dati personali" la cui diffusione senza consenso costituisce "trattamento illecito".

Quando la violazione della privacy è reato?

Quando i dati personali vengono trattati o divulgati senza il consenso dell'interessato si può verificare una violazione della privacy.

Quali sono alcuni esempi di violazione della privacy?

Alcuni possibili esempi:

- la perdita o la distruzione di dati personali a causa di incidenti, eventi avversi, incendi o altre calamità; - la divulgazione non autorizzata dei dati personali.

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