Sì, la diffusione di video senza consenso è un reato in Italia, configurando diverse fattispecie penali a seconda del contenuto e delle modalità. L'art. 612-ter c.p. punisce il "revenge porn" (immagini sessualmente esplicite) con la reclusione da 1 a 6 anni e multe da 5.000 a 15.000 euro. Anche la condivisione di video non intimi può violare la privacy (art. 167 D.Lgs. 196/2003) o costituire diffamazione.
Cosa succede se si pubblica un video senza consenso?
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la ...
Qual è il reato di divulgazione di video senza consenso?
La diffusione illecita di messaggi vocali, screenshot chat e video integra violazione del GDPR (Regolamento Europeo Privacy). Questi contenuti sono "dati personali" la cui diffusione senza consenso costituisce "trattamento illecito".
Quali sono alcuni esempi di violazione della privacy?
Alcuni possibili esempi:
- la perdita o la distruzione di dati personali a causa di incidenti, eventi avversi, incendi o altre calamità; - la divulgazione non autorizzata dei dati personali.