La discriminazione è reato?

Domanda di: Ivonne Conte  |  Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
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Sì, in Italia la discriminazione basata su motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi, sessuali o di disabilità è reato, punito dalla legge. La normativa principale è la "Legge Mancino" (l. 205/1993), integrata nell'art. 604-bis del Codice Penale, che punisce propaganda, istigazione e atti di violenza discriminatoria.

Quando la discriminazione è reato?

Oggi, l'art. 604-bis c.p. punisce chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Si può denunciare per discriminazione?

Nel caso in cui il comportamento discriminatorio si concretizzi in una limitazione all'accesso di beni e servizi offerti al pubblico, potete rivolgervi alle associazioni di tutela dei diritti dei consumatori presenti nella vostra città.

Cosa dice la legge sulla discriminazione?

E' vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda la retribuzione, la classificazione professionale, l'attribuzione di qualifiche e mansioni e la progressione nella carriera, secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della legge 9 dicembre 1977, n. 903. Note all'art.

Quando si può parlare di discriminazione riferito a una persona?

La discriminazione si verifica quando una persona viene ingiustificatamente trattata in modo diverso o esclusa da un servizio o da un'opportunità (un lavoro, una casa, una prestazione sociale o sanitaria, un mezzo di trasporto pubblico, ecc.)

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