Domanda di: Ing. Enrica Parisi | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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La dislessia non è propriamente un disturbo del linguaggio parlato, bensì un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) di origine neurobiologica che compromette in modo significativo la correttezza e la rapidità della lettura. Sebbene spesso correlata a difficoltà linguistiche preesistenti, riguarda specificamente la conversione dei segni grafici (lettere) in suoni, non la capacità di esprimersi oralmente.
La dislessia fa parte dei disturbi specifici dell'apprendimento (detti anche DSA) ed è un disturbo caratterizzato dalla presenza di difficoltà nella lettura che si manifestano con errori frequenti e eccessiva lentezza nel leggere, nonostante il bambino mostri un'intelligenza nella norma.
La dislessia è un tipo di disturbo dell'apprendimento che causa problemi nella lettura. Coloro che soffrono di dislessia hanno difficoltà a collegare le lettere e le parole ai suoni che rappresentano.
Il disturbo del linguaggio (LD) è un disturbo del neurosviluppo grave e di lunga durata che colpisce l'acquisizione e lo sviluppo del linguaggio parlato. Inoltre, può interessare l'area della comprensione o quella espressiva o entrambe. Viene descritto come disturbo “eterogeneo” perché non esistono due LD uguali.
La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento che compromette la capacità di leggere e comprendere un testo scritto. Non è legata all'intelligenza o all'istruzione, ma a differenze nel modo in cui il cervello elabora il linguaggio scritto.