Sì, la NASpI e l'invalidità civile (in particolare l'assegno ordinario di invalidità) sono compatibili e cumulabili, ma con alcune importanti precisazioni: non si possono percepire contemporaneamente se si percepisce già la NASpI e si ottiene l'assegno ordinario di invalidità (in questo caso si deve scegliere), ma è possibile ricevere entrambi se si percepisce già l'assegno ordinario di invalidità e si perde involontariamente il lavoro, ottenendo la NASpI, grazie a recenti chiarimenti della Cassazione che ha stabilito la non incompatibilità automatica.
Se il reddito annuo è inferiore a 8.500 euro, permane il diritto alla NASpI con importo ridotto dell'80% del reddito; Se il reddito annuo è superiore a 8.500 euro il diritto alla NASpI è sospeso per la durata del contratto.
Quando l'INPS ti toglie la pensione di invalidità?
si supera la soglia di reddito; si svolge un'attività lavorativa che frutta un reddito superiore a quello massimo consentito; a seguito di una visita di accertamento, emerge che non si raggiunge più la percentuale minima di riduzione della capacità lavorativa che dà diritto alla prestazione.
Per chi rispetta i limiti reddituali sopra elencati, l'importo mensile dell'assegno d'invalidità viene così modificato: Importo mensile per INVALIDI, CIECHI PARZIALI e SORDI: 340,71 € (nel 2025 era 336,00 €). Importo mensile per CIECHI ASSOLUTI (non ricoverati): 368,46 € (nel 2025 era 363,37 €).
Che differenza c'è tra invalidità civile e pensione di invalidità?
L'invalidità civile è compatibile con il lavoro nei limiti reddituali stabiliti dal legislatore. Invece, l'assegno ordinario di invalidità è compatibile ma soggetto a riduzione in proporzione ai redditi da lavoro.