La schizofrenia è una malattia cronica, ma trattabile e gestibile, permettendo a molti pazienti di condurre una vita normale. Non esiste una "guarigione" definitiva nel senso tradizionale, ma con diagnosi precoce, farmaci antipsicotici e psicoterapia, circa 1 persona su 3 può tenere sotto controllo i sintomi e avere un miglioramento significativo.
La schizofrenia non ha una causa singola, ma è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, biologici (anomalie cerebrali e squilibri neurochimici, specialmente dopaminergici) e ambientali (eventi traumatici infantili, complicanze prenatali/perinatali, stress, e l'uso di sostanze come la cannabis), che rendono una persona vulnerabile, con i geni che predispongono e i fattori ambientali che possono scatenare il disturbo.
Il trattamento farmacologico viene continuato per almeno 1-2 anni dopo un primo episodio. Se i pazienti sono stati malati più a lungo, viene somministrato per molti anni. La diagnosi precoce e il trattamento multimodale hanno trasformato la cura dei pazienti con disturbi psicotici come la schizofrenia.
A causa di ciò, i pazienti schizofrenici hanno un'aspettativa di vita tra i 15 e i 25 anni più bassa, con probabilità da doppie a triple di morire prima, rispetto alla popolazione generale. Le persone con schizofrenia hanno da due a tre volte più probabilità di morire precocemente rispetto alla popolazione generale.