Domanda di: Pablo Rossi | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Sì, le carte prepagate, sia con IBAN (es. Postepay Evolution, Hype, N26) che senza, sono pignorabili in Italia, poiché il denaro in esse contenuto è tracciabile e nominativo. Il creditore può bloccare il saldo presente tramite pignoramento presso terzi, accedendo all'anagrafe tributaria per individuare i rapporti finanziari.
Quali sono le carte che non possono essere pignorate?
Quale carta non può essere pignorata? In linea di massima, non esistono carte non pignorabili in caso di debiti col fisco. Tutte le carte collegate a un conto sono infatti tracciabili e pignorabili.
Le carte prepagate non sono soggette a pignoramenti diretti, in quanto il saldo presente sulla carta rappresenta fondi già versati e di proprietà del debitore. Tuttavia, è importante notare che i fondi caricati sulla carta prepagata potrebbero essere pignorati prima di essere caricati o dopo essere stati prelevati.
Essendo una carta prepagata, la Postepay può contenere solo l'importo che è stato caricato dal titolare. Non esistono linee di credito associate alla Postepay, quindi il saldo massimo pignorabile è limitato alla somma presente sulla carta al momento della notifica del pignoramento.
Dunque, il fisco è in grado di sapere se tu hai una carta di credito, di debito o una carta prepagata. Proprio per questo, non esistono carte di credito o debito che non siano tracciabili.