Domanda di: Dr. Sue ellen Leone | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Le radici dell'olivo sono prevalentemente superficiali, con la maggior parte che si sviluppa nei primi 30-80 cm di profondità, espandendosi orizzontalmente fino a due o tre volte l'altezza della chioma, mentre solo alcune radici secondarie penetrano più in profondità (fino a 1-2 metri) per stabilità e assorbimento idrico in terreni siccitosi, adattandosi alla struttura del suolo.
Le radici, per lo più di tipo avventizio sono molto superficiali e molto espanse, anche in terreni rocciosi e in genere non si spingono mai oltre i 45/50 cm di profondità. L'olivo è una specie tipicamente basitona, per cui la chioma assume una forma conica.
Qual è la profondità di impianto radicale dell'olivo?
L'apparato radicale nell'olivo è abbastanza superficiale, nei primi 30-80 cm di profondità possiamo ritrovare la maggioranza delle radici. Solo alcune si approfondiscono maggiormente per garantire ancoraggio e stabilità alla pianta e assorbire l'acqua di profondità nei terreni siccitosi.
L'apparato radicale è fascicolato e con molte ramificazioni superficiali che svolgono la maggior parte dell'attività di assorbimento nutritivo. Le radici si estendono orizzontalmente fino a 2-3 volte l'altezza della pianta e si possono spingere in profondità fino a 1,5-2 m.
Sia il legno che le foglie, se lasciate a terra, si decompongono grazie, soprattutto, a funghi e microrganismi e entrano a far parte dell'humus rendendo il suolo più fertile, più capace di trattenere acqua e di superare eventi climatici critici come piogge intense e periodi di siccità.