L'eparina è spesso necessaria in caso di frattura, specialmente se comporta immobilizzazione, ingessatura o intervento chirurgico, per prevenire tromboembolie venose (TVP/embolia polmonare). La tromboprofilassi con eparina a basso peso molecolare è standard per almeno un mese, in particolare nelle fratture degli arti inferiori e negli anziani, riducendo il rischio di coaguli dovuto alla ridotta mobilità.
Perché è importante I soggetti che subiscono traumi ortopedici hanno un aumentato rischio di tromboembolismo venoso. Le linee guida raccomandano la somministrazione di eparina a basso peso molecolare per la tromboprofilassi nei pazienti con fratture.
L'eparina è sempre necessaria per le fratture ossee?
L'eparina è sempre necessaria? Assolutamente sì e questo anche indipendentemente dall'età del paziente, perché l'entità della frattura può essere di per sé motivo di aumentato rischio tromboembolico.
Escludono l'impiego di eparina situazioni di sanguinamento attivo clinicamente significativo e condizioni che possono essere associate a un alto rischio di emorragia, inclusi ictus emorragico recente, ulcera gastroduodenale, presenza di neoplasie ad alto rischio di sanguinamento, recente intervento chirurgico cerebrale ...