Domanda di: Lia Martinelli | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'idrogeno è altamente infiammabile e può esplodere se miscelato con l'aria (ossigeno) in concentrazioni comprese tra il 4% e il 77%, specialmente in presenza di inneschi. Essendo molto leggero, tende a disperdersi rapidamente, ma la sua estrema reattività e le fiamme quasi invisibili richiedono rigorose misure di sicurezza.
A differenza degli esplosivi veri e propri, l'idrogeno puro non può esplodere. Il rischio si presenta quando entra in contatto con l'aria. Affinché l'idrogeno provochi un'esplosione, è necessaria la presenza di ossigeno.
Ad esempio, l'idrogeno può infiammarsi più facilmente perché il livello di concentrazione infiammabile nell'aria è più alto. Inoltre, è caratterizzato da un'energia di innesco inferiore rispetto ad altri carburanti, come la benzina o il gas naturale.
Quali sono i pericoli dell'uso dell'idrogeno come combustibile. Come tutti i combustibili, anche l'idrogeno presenta delle criticità che è necessario gestire con attenzione. La sua estrema infiammabilità e la capacità di diffondersi rapidamente nell'aria possono rappresentare un rischio in caso di fughe.
Il gas idrogeno è non-tossico e non-corrosivo può causare asfissia. P=1.3 MPa. La più alta temperatura alla quale il gas idrogeno può essere liquefatto.