Domanda di: Giordano De Angelis | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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La natura di Lilith è ambivalente e cambia drasticamente a seconda della fonte: nella mitologia mesopotamica è un demone malvagio associato a tempeste, morte e caos, mentre nella tradizione ebraica (alfabeto di Ben Sira) è vista come la prima donna che si ribella ad Adamo. Oggi è spesso reinterpretata come un simbolo femminista di indipendenza e non sottomissione, piuttosto che semplicemente "cattiva".
Lilith pronunciò infuriata il nome di Dio, prese il volo e abbandonò il giardino del Paradiso, rifugiandosi sulle coste del Mar Rosso. Lilith abbandonò il Paradiso di propria iniziativa, prima della caduta dell'uomo e non avendo toccato l'Albero della Conoscenza non fu condannata alla mortalità.
Nella religione mesopotamica, Lilith, è un demone femminile portatore di sciagure e morte, legata al vento e alla tempesta e alcune trascrizioni che accennano a questo culto sembrerebbero risalire al III millennio a.
"'Lilith' è una traduzione scadente di Isaia 34:14: la maggior parte delle traduzioni fornisce 'gufo' o 'creatura notturna'. La storia di Lilith è una leggenda, non una vera dottrina cristiana.
Il mito di Lilith, ancora poco conosciuto, è quello della prima moglie di Adamo, venuta prima di Eva, e non creata dalla sua costola, ma creata al “pari” di Adamo, cioè ad immagine e somiglianza di Dio. Come archetipo Lilith incarna l'aspetto della donna che non vuole sottomettersi.