L'Italia è costituzionalmente uno Stato laico e aconfessionale, privo di una religione ufficiale, sebbene il cattolicesimo sia la fede più diffusa e influente. La laicità, definita dalla Corte Costituzionale come principio supremo, garantisce la libertà religiosa e la separazione tra Stato e Chiesa, pur riconoscendo i patti bilaterali.
Nel 1984, a seguito di un nuovo accordo con il Vaticano, il cattolicesimo perse il suo status di religione ufficiale dello Stato italiano e l'Italia divenne uno stato laico.
Secondo rilevamenti statistici Ipsos, nel 2023 il 61% degli italiani (pari a circa 35 milioni di persone) si dichiarava cattolico; il 7% (circa 4 milioni) affiliato ad altre denominazioni cristiane; il 2% ad altre religioni; il 28% (circa 16 milioni) irreligioso; mentre il 2% preferiva non rispondere.
Quando è diventata ufficialmente cattolica l'Italia?
Il 17 marzo 1861 l'Assemblea nazionale, su richiesta del governo Cavour, proclamò ufficialmente Vittorio Emanuele II re d'Italia, «per grazia di Dio e volontà della nazione», dove il II stava a indicare che il nuovo Regno andava inteso come l'ampliamento del precedente Regno di Sardegna.