Domanda di: Rosalba De luca | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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Sì, l'Italia è costituzionalmente definita una "Repubblica democratica, fondata sul lavoro", come sancito dall'Articolo 1 della Costituzione italiana, Articolo 1. Questo principio stabilisce che il lavoro è il fondamento sociale della nazione, riconoscendolo come attività che conferisce dignità alla persona e permette la partecipazione al progresso del Paese, sebbene la sua piena attuazione sia una sfida continua, secondo diversi commentatori.
"Fondata sul lavoro" perché si riconosce che il lavoro delle persone e la possibilità di realizzarsi nel lavoro è l'elemento fondamentale che costituisce la democrazia".
Cosa dicono gli articoli 33 e 34 della Costituzione?
Gli articoli 33 e 34 della Costituzione Italiana sanciscono il diritto all'istruzione e alla libertà di insegnamento, stabilendo che l'arte e la scienza sono libere e che la Repubblica garantisce la scuola pubblica, ma permette anche a enti privati di istituire scuole senza oneri statali, assicurando che l'istruzione inferiore sia obbligatoria e gratuita, e che i meritevoli possano raggiungere gli studi più elevati attraverso provvidenze pubbliche.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.