Domanda di: Dr. Nayade Monti | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Sì, lo stress influisce notevolmente sulla tiroide, poiché lo stress cronico aumenta il cortisolo, che può bloccare la conversione dell'ormone tiroideo T4 in T3, rallentando il metabolismo e causando stanchezza, aumento di peso e problemi di umore, o addirittura innescare disfunzioni come ipotiroidismo o ipertiroidismo, specialmente in soggetti predisposti, creando un circolo vizioso tra sintomi tiroidei e stress.
La tiroide non smette di funzionare solo perché si attraversa un periodo di ansia o tensione. Gli anticorpi diretti contro la ghiandola, che in alcuni casi portano all'ipotiroidismo autoimmune o all'ipertiroidismo, sono già presenti nel codice genetico dell'individuo e possono restare latenti per anni.
Situazioni di stress prolungato possono influenzare la produzione di ormoni come il cortisolo, che a sua volta può alterare la funzionalità tiroidea. Si può così instaurare un circolo vizioso: lo stress altera la tiroide, i problemi tiroidei aumentano lo stress e l'ansia.
Lo yogurt è un'eccellente fonte di probiotici, oltre ad essere ricco di iodio. Un intestino sano può migliorare l'assorbimento dei nutrienti da parte del corpo, aiutando a migliorare la funzionalità della tiroide.
Nella maggior parte dei casi l'ipotiroidismo è acquisito, si manifesta cioè in età adulta in seguito a varie cause scatenanti, tra cui: carenza di iodio; tiroiditi autoimmuni (come la tiroidite di Hashimoto); assunzione di alcuni farmaci (come il litio, spesso usato in ambito psichiatrico, e l'amiodarone, prescritto in ...