Domanda di: Dr. Romolo Ferri | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
(66 voti)
No, la 'r' in italiano non è una vocale, ma una consonante vibrante (nello specifico, una vibrante alveolare sonora, [r] nell'IPA). Essa richiede una specifica articolazione: la punta della lingua vibra contro gli alveoli dentali superiori. Non è vocalica come in alcune lingue anglosassoni, ma una consonante a pieno titolo.
1. Il succhiamento del pollice rende molto difficile lo sviluppo del suono /r/. Per pronunciare questo suono, la punta della lingua deve stare alta contro le rughe palatine e vibrare. Se il bimbo succhia il dito, la lingua si abitua a stare bassa (l'opposto di quello che dovrebbe essere).
La erre moscia, o rotacismo, è una difficoltà nell'articolazione del fonema R dovuta a un posizionamento non corretto della lingua o a una vibrazione insufficiente dell'apice linguale. Può presentarsi in forma anteriore o posteriore, con pronunce differenti.
Invece di produrre una “r” vibrante tipica delle lingue romanze, come l'italiano, le persone affette da rotacismo emettono una variante del suono, spesso più simile alla “r” francese o a un suono gutturale.
Il rotacismo è una dislalia, ovvero un difetto di articolazione della “r”, comunemente noto come “erre moscia”. Si verifica quando la lingua non riesce a vibrare correttamente per produrre il suono standard del fonema r nell'italiano.