Alessandro Manzoni e Giacomo Leopardi si incontrarono di persona una sola volta, il 3 settembre 1827 a Firenze, presso il Gabinetto Vieusseux, ma non nacque tra loro un'amicizia. Pur stimandosi a distanza, rappresentavano visioni opposte: il provvidenzialismo cristiano di Manzoni contro il pessimismo cosmico del recanatese.
Il loro incontro avvenne nel 1827, era il lunedì 3 settembre, un anno cruciale sia per Manzoni che per Leopardi, poiché segnò l'inizio di un breve ma significativo dialogo tra i due giganti della letteratura italiana.
Antonio Ranieri è stato un patriota, uno scrittore e un politico italiano. È stato un grande amico del poeta Giacomo Leopardi, che conobbe a Firenze nel giugno del 1828. Abitarono a Roma per due anni e, dal 1833, a Napoli, fino alla morte di Leopardi.
Foscolo e Leopardi hanno una concezione materialistica della vita: dopo la vita c'è il nulla eterno. Manzoni ha una concezione religiosa: dopo la vita c'è l'Aldilà. Utilizza come genere letterario il Romanzo.
Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.