La massima temperatura esterna sopportabile dall'uomo in condizioni di riposo varia generalmente tra 40°C e 50°C, specialmente in contesti secchi. Il limite critico per la sopravvivenza è legato alla temperatura a bulbo umido (che combina calore e umidità), fissato a circa 35°C, oltre il quale il corpo non riesce più a raffreddarsi attraverso la sudorazione.
A 50 gradi Celsius, le proteine che svolgono un ruolo chiave nella trasmissione degli impulsi nervosi iniziano a denaturarsi. Ciò può portare a disturbi neurologici, inclusi sintomi come confusione mentale, vertigini e perdita di coscienza.
Una temperatura superiore a 38°C è un segnale di surriscaldamento. Una temperatura di 40,5°C o superiore è considerata un'emergenza medica per colpo di calore.
Qual è la temperatura più alta raggiunta dall'uomo?
Temperatura percepita più alta: 81.1 °C, a Dhahran, Arabia Saudita, 8 luglio 2003. Più alta temperatura del suolo: 93,9 °C, Death Valley, California, 15 luglio 1972 (record non ritenuto ufficiale).
Il rischio di morte è inversamente proporzionale alla temperatura corporea. La morte può sopraggiungere a una temperatura corporea inferiore a 31 °C, ma è più probabile sotto i 28 °C.