Domanda di: Luce Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Meglio l'impregnante all'acqua per interni (inodore, ecologico, asciugatura rapida) o per esterni con protezione media, mentre quello a solvente è superiore per massima resistenza, profondità di penetrazione e climi aggressivi, ma va usato all'esterno per il forte odore, pur essendo più difficile da pulire e potenzialmente meno ecologico. La scelta dipende da uso interno/esterno, durabilità richiesta e sensibilità ambientale, con le versioni ad acqua che oggi raggiungono ottime prestazioni anche all'esterno.
Gli impregnanti a solvente, invece, si caratterizzano per una penetrazione più profonda nelle fibre del legno. Creano una protezione più resistente all'umidità ed agli agenti atmosferici, rendendoli particolarmente indicati per legni esposti all'esterno (serramenti, infissi, travi esterne, pergolati).
Un impregnante a base acqua può essere quindi utilizzato per proteggere travi e soppalchi dall'umidità e dagli sbalzi di temperatura, ma anche per restaurare dei mobili da interno.
Gli smalti all'acqua sono formulati principalmente con acqua come solvente, insieme a resine acriliche o uretaniche. Sono considerati più ecologici e meno tossici rispetto agli smalti a solvente, grazie alle basse emissioni di composti organici volatili (COV).