Domanda di: Marco Pagano | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Un fattore realmente discriminante è la durevolezza: come già accennato, i piani in acciaio inox sono più vulnerabili rispetto a danni superficiali che ne compromettono l'integrità estetica mentre quelli in vetroceramica sono meno resistenti agli urti e possono finanche creparsi o incrinarsi.
Qual è il materiale più consigliato per un piano cottura?
Piani cottura a gas
L'acciaio inox è il più delicato e richiede una pulizia costante, quello smaltato dispone di vari tipi di colori e finiture, quello in vetro, detto anche “cristallo”, è il più facile da pulire perché il piano non si surriscalda e quindi eventuali schizzi non bruciano.
Essendo stati progettati con l'intento di resistere al calore, come si evince dal ricorso a materiali resistenti alle temperature elevate, i piani cottura in vetro si dimostrano pratici come poche opzioni in commercio. Inoltre, sono infrangibili agli urti.
Il vetro potrebbe infatti rompersi nei giorni successivi l'urto a causa delle sollecitazioni termiche. È quindi importante evitare che il piano subisca urti di qualsiasi genere.
Qual è il materiale più resistente per il top cucina? Sicuramente il Gres. La sua composizione e lavorazione lo rendono molto resistente a urti, attacchi esterni come muffe, calore e sbalzi di temperatura, macchie ostinate (vino, caffè, olio d'oliva, limone), umidità, raggi UV e ai graffi.