Il Munaciello è una figura leggendaria del folklore napoletano, non esiste in senso letterale, ma vive ancora oggi nei racconti popolari, rappresentando un'entità che può portare sia fortuna che sfortuna, un simbolo delle contraddizioni di Napoli, tra sacro e profano, e le sue apparizioni vengono ancora oggi segnalate (spesso come scherzi o eventi inspiegabili) in diverse zone della città e dintorni. La sua esistenza si basa su credenze, storie e avvistamenti, ma è soprattutto una figura mitologica e culturale.
Si racconta che una nobildonna si innamorò di un pozzaro, un ragazzo umile che lavorava nei sotterranei della città. Dal loro amore nacque un bambino con una deformità fisica. Per proteggerlo dal giudizio del mondo, la madre lo vestiva con una tunica da piccolo monaco… ed è così che nacque la figura del Munaciello.
Parliamo di uno spiritello con poteri capace di regalare fortune e doni ma anche di portare sventure. Secondo la tradizione il munaciello si paleserebbe a quelle persone che hanno avuto molta sfortuna e avrebbero bisogno dì qualcosa di positivo.
In una delle leggende più radicate a Napoli, si racconta che uno spiritello piccolo e deforme si aggiri tra gli antichi palazzi: 'o munaciello, che ha una duplice natura: gentile con qualcuno, dispettoso con altri. Le origini della leggenda sono raccontate dalla penna della grande scrittrice Matilde Serao.