Entrambe le forme possono essere corrette a seconda del verbo che segue, ma "non sarei dovuto" è spesso preferibile con verbi di movimento o stato. Se il verbo all'infinito richiede "essere" (es. andare, venire, uscire), si usa il condizionale "sarei", mentre si usa "avrei" se l'infinito richiede "avere" o se è il verbo "essere".
Per quanto riguarda la circostanza in cui dopo il verbo servile (dovere, potere, volere) ci sia il verbo essere, la norma specifica stabilisce che l'ausiliare è il verbo avere. Dunque diremo e scriveremo: avrei dovuto essere, hanno potuto essere, aveva voluto essere ecc.
“Se sarei” è ammissibile quando il “se” ha valore dubitativo o si trova all'interno di un'interrogativa indiretta. Il condizionale in questi casi serve per esprimere fatti incerti, di dubbia realizzazione ed è necessario per restituire il senso preciso della proposizione.
Come si dice sarei voluto venire o avrei voluto venire?
E allora, quale di queste due frasi è corretta, o almeno la più corretta? “Ieri avrei voluto venire da te” / “Ieri sarei voluto venire da te”. RISPOSTA: Entrambe le frasi sono corrette e sullo stesso piano di correttezza: la scelta tra le due, pertanto, è legata al gusto personale.
Secondo la sintassi che insegnano alle scuole medie se il verbo che segue i participi “dovuto e voluto” è transitivo quello che li precede deve essere “avere” (avrei potuto o dovuto scrivere) e deve usarsi il verbo “essere” se invece è intransitivo (sarei potuto o dovuto andarci).