Obbligo correttezza e buona fede lavoratore?

Domanda di: Rita Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026
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Il lavoratore ha l'obbligo di agire con lealtà, correttezza e buona fede (artt. 1175, 1375, 2105 c.c.), astenendosi da condotte che danneggino l'azienda, anche fuori orario. Tale dovere integra l'obbligo di fedeltà, vietando concorrenza e divulgazione di segreti aziendali, e impone comportamenti conformi all'etica, pena la violazione del vincolo fiduciario.

Il lavoratore ha l'obbligo di fedeltà?

Il Principio Affermato sull'obbligo di fedeltà del lavoratore. Dalla pronuncia emerge con chiarezza il principio secondo cui il lavoratore, anche al di fuori dell'orario di lavoro, è tenuto a mantenere una condotta conforme ai principi di lealtà, correttezza e buona fede.

La buona fede incorpora la correttezza?

656 del 10/01/2025, è intervenuta sul mancato rispetto del principio di buona fede. La buona fede contrattuale consiste nella reciproca lealtà di condotta e fondamentale canone di correttezza al quale tutte le parti di un rapporto contrattuale devono necessariamente ispirarsi ed attenersi.

Che cos'è l'obbligo di fedeltà del dipendente?

Obbligo di Fedeltà (Art.

L'obbligo di fedeltà è previsto dall'articolo 2105 del Codice Civile e fa parte del rapporto di lavoro durante la sua esistenza. L'articolo stabilisce che il dipendente non può trattare affari in concorrenza con il datore di lavoro né divulgare informazioni confidenziali relative all'azienda.

In che cosa consiste l'obbligo di fedeltà?

L'obbligo di fedeltà vincola la persona unita in matrimonio a esprimere sentimenti personalissimi e del tutto incoercibili. Esso riguarda una promessa che, statisticamente[9], diventa sempre più complicata e inesigibile in quanto si tratta di un dovere morale.

OBBLIGO DI FEDELTÀ dei dipendenti