Il verbo pensare è un verbo di prima coniugazione (-are), generalmente intransitivo, usato per esprimere attività mentale, opinione, intenzione o preoccupazione. Si coniuga con l'ausiliare avere (io ho pensato) e si costruisce spesso con preposizioni: "pensare a" (rivolgere il pensiero) o "pensare di" (avere l'intenzione/opinione).
Risposta. Il verbo pensare può essere sia transitivo e reggere quindi un complemento oggetto, sia intransitivo e reggere un complemento indiretto, che però non è un complemento di termine, ma un locativo.
Quindi, in quel contesto, pensare è un verbo di stato. Tuttavia, nella seconda frase dove pensare significa considerare, è un'azione in corso, qualcosa che si sta sviluppando, che sta cambiando.
Di solito «pensare» vuole un'oggettiva, ma nella frase «penso di uscire» io vedo il significato «ho intenzione di uscire» e quindi direi fraseologia per azione imminente.
Il verbo pensare (prima coniugazione) è transitivo, quindi ammette sia la forma passiva che la forma attiva. I tempi composti alla forma attiva si coniugano con l'ausiliare avere, mentre la forma passiva si coniuga con l'ausiliare essere.