Domanda di: Maria Negri | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
(9 voti)
Poiché il titolo di “Monsignore” è molto diffuso nella Chiesa cattolica ed è utilizzato soprattutto dai fedeli, ci si può rivolgere oralmente ai vescovi e agli arcivescovi con l'appellativo di “Eccellenza” al fine di distinguerli dagli altri prelati (cfr.
Il trattamento in Italia è ancora utilizzato per i prefetti in sede; inoltre, è tradizione riservare tale trattamento al primo presidente e al procuratore generale della Cassazione, ai presidenti delle Corti di Appello e ai procuratori generali.
2. Titolo onorifico riservato in età medievale al sovrano, esteso in seguito a personaggi di condizione elevata, ai vescovi e altri prelati, agli ambasciatori, ad alti funzionarî dello stato, abolito per le cariche civili dalla legge italiana nel 1945 (ma conservatosi in consuetudini soprattutto regionali): S. E.
L'eccellenza è la qualità di colui che si innalza sugli altri per pregi, qualità e dignità nel suo campo di azione o di servizio [1]. Anticamente tale titolo, utilizzato con l'iniziale maiuscola, era dato ad imperatori, re, pontefici, per essere poi esteso ad alti funzionari, nobili, vescovi ed alti prelati [2].
Quando un borghese parla ad un militare pu� usare semplicemente il grado ("Colonnello", "Generale"), a meno che il militare non sia notevolmente pi� anziano di lui, nel qual caso � meglio che premetta anche "Signor": "Signor Colonnello".