Domanda di: Sig.ra Laura Martini | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Machiavelli è il fondatore della moderna scienza politica. Egli delimita il campo di tale scienza distinguendolo da quello di altre scienze, come l'etica. La teoria politica nel medioevo era subordinata all'etica, era giudicato positivamente il principe che agiva secondo l'etica (es. specula principis).
Macchiavelli è importante perché viene ritenuto l'inventore di una nuova scienza: la politica, in quanto scinde questa dalla religione (e quindi dalla provvidenza) e la basa su fatti della realtà (le leggi universali). Il nuovo concetto della politica si basa sullo studio dell'uomo e le leggi che regolano la sua vita.
La sua opera più importante è Il Principe, trattato di natura saggistica a cui Machiavelli imprime una finalità critica argomentativa, portatore non di una teoria già definita, ma di una realtà soggettiva di cui l'autore si prende la responsabilità. Viene scritto di getto tra il luglio e il dicembre del 1513.
Da questa seconda tendenza sono derivate a partire dal 17° secolo le correnti di critica del pensiero di Machiavelli ridotto a machiavellismo, vale a dire a una dottrina la cui prima e più rivelatrice massima (mai formulata dal fiorentino) è che «il fine giustifica i mezzi».
Considerato, come Leonardo da Vinci, un uomo universale, nonché figura controversa nella Firenze dei Medici, è noto come il fondatore della scienza politica moderna, i cui princìpi base emergono dalla sua opera più famosa, Il Principe, nella quale, tra l'altro, è esposto il concetto di ragion di stato nonché è presente ...