Domanda di: Ileana Longo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La rendita catastale dei beni immobili viene sempre calcolata moltiplicando la consistenza catastale per la tariffa d'estimo. Come dicevamo poco sopra, tale valore è molto importante perché permette di ottenere il valore catastale, ovvero quell'unità numerica che permette di calcolare le imposte.
Valore catastale e Rendita catastale: le differenze
Per ottenere il valore della rendita catastale bisogna moltiplicare le dimensioni dell'immobile per la tariffa d'estimo attribuita dall'Ufficio Territoriale in base alla categoria catastale del bene.
La rendita catastale è un valore che viene dato agli immobili che generano un reddito. Attraverso il valore catastale di una casa è possibile calcolare le imposte, come quelle di successione, di registro, di donazione, ipotecarie e catastali.
Unità immobiliari una volta adibite a negozi, successivamente chiusi o adibiti a magazzini, depositi o laboratori, hanno spesso una rendita catastale troppo alta. Anche in questi casi è possibile una variazione catastale e una riduzione della classe di merito, che avrà come effetto anche una riduzione della rendita.
Un esempio di formula per il calcolo della rendita catastale (nel caso di fabbricato prima casa appartenente alla categoria A/2) può essere il seguente: valore dell'abitazione (determinato in base alla categoria catastale) x rendita catastale x 1,05 = rendita rivalutata.