Domanda di: Dr. Rosaria Basile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'invecchiamento è causato dal progressivo accumulo di danni nel tempo, fino al punto da compromettere le funzioni vitali dell'organismo. Questo processo non è ineludibile, in linea di principio, perché un essere vivente è un sistema aperto, potenzialmente capace di sostituire i suoi componenti danneggiati.
Il modo di invecchiare di ognuno dipende dal corredo genetico e da alcuni fattori, detti epigenetici, che vanno ad influenzare il corredo genetico. Questi fattori, che determinano il tipo di invecchiamento, rappresentano lo stile di vita di un individuo, e sono riassumibili in abitudini alimentari e attività fisica.
L'invecchiamento ha inizio nella prima età adulta, ovvero intorno ai 30 anni, dopo il raggiungimento della maturità. In questo periodo, si verifica una graduale diminuzione della funzionalità dei vari organi e un progressivo aumento delle malattie croniche.
Oltre a una dieta sana ed equilibrata possono costituire un validissimo aiuto per contrastare l'invecchiamento precoce e restare giovani: l'esercizio fisico, il concedersi momenti di riposo e relax, coltivare i propri interessi, dormire un numero adeguato di ore, limitare il consumo di alcolici ed eliminare il fumo.
Secondo Blackburn, a determinare l'invecchiamento degli esseri umani sono i telomeri, piccole porzioni di DNA che rivestono le parti terminali dei cromosomi, con il compito di proteggerli dal deterioramento del materiale genetico.